CALCIO – Lazio-Torino 3-0. Le pagelle biancocelesti

Gara combattuta a viso aperto da entrambe le squadre. Al 40’ Lulic porta in vantaggio i biancocelesti, poi doppietta di Felipe Anderson al 70’ e al 94’

Marchetti 6,5: praticamente inattivo per 30 minuti, si esibisce in una gran bella parata su Bruno Peres al 37’. Attento negli interventi di routine per il resto della partita.

Basta 6,5: gioca molto avanzato e come sempre non si risparmia in nessuna occasione, non facendo mancare il proprio apporto anche in fase difensiva. Con Lulic è il motore della Lazio sulle fasce, con una gran quantità di cross al centro dell’area.

Mauricio 6,5: esordisce con due interventi misurati ed efficaci di ritorno in campionato dopo l’espulsione in apertura di gara contro il Rosenborg in Europa League e piovono dall’Olimpico generosi e incoraggianti applausi per lui. Poi ci prova di testa sugli sviluppi di un corner, ma non inquadra la porta. Per non smentirsi si fa ammonire al 30’ per un fallo nella trequarti avversaria. Continua però bene la sua partita, con attenzione e ordine, come al 17’ quando di testa devia in corner un pericoloso traversone in area.

Gentiletti 6,5: gara ordinata e attenta nel corso del primo tempo, efficace nelle marcature, rende la vita dura a Quagliarella e a chiunque si presenti davanti a lui. Mostra qualche incertezza se preso in velocità, ma è sicuramente in crescita. Migliora nel secondo tempo e la difesa della Lazio esce imbattuta dal confronto con il Toro.

Lulic 8: gara di grande impegno e corsa, un duello infinito con Bruno Peres coronato dal gol di destro su tocco di Klose al 40’. Il bosniaco è in forma e non nasconde le sue migliori qualità. Uno dei migliori in campo, offre a Felipe Anderson la palla della doppietta nei minuti finali di recupero.

Onazi 6,5: fa filtro in maniera efficace a centrocampo, la coppia con Biglia funziona. Bene anche quando deve impostare. Lascia il posto nei 3’ di recupero a Ravel Morrison s.v. (intelligente a lasciar scorrere l’assist di Lulic verso Felipe Anderson in occasione della doppietta del brasiliano).

Biglia 7: si vede a occhio nudo il suo ritorno in campo dopo la lunga assenza. La Lazio con lui riesce a costruire azioni ordinate e veloci che mettono in seria difficoltà centrocampo e difesa degli avversari. Bravo, ma non è una novità, nel rubare preziosi palloni in ogni parte del campo. Non si risparmia e termina la gara in crescendo.

Candreva 6,5: il suo tap-in al 35’ buca la rete di Padelli, ma il gioco era stato già fermato per un presunto off-side. Batte un paio di punizioni che si vanno a infrangere sulla barriera. Sempre presente, disputa un primo tempo di grande sacrificio tattico; in attacco prova diverse volte a imbeccare Milinkovic-Savic e Klose, ma i compagni non riescono a finalizzare con successo. Esce al 65’ rimpiazzato da Kishna.

Kishna 6,5: entra e subito si porta sul fondo con un’azione pericolosa, ma inefficace. Prova a far partire Onazi dalla metà campo con un lancio lungo e preciso, ma la difesa del Toro arriva prima.

Milinkovic-Savic 7: il più attivo lungo l’arco del primo tempo. Incisivo fisicamente e intelligente tatticamente, risulta uno dei migliori in campo. Liscia il pallone in area su una perfetta verticalizzazione in area da parte di Candreva.

Felipe Anderson 8: quando accelera palla al piede fa venire sempre il magone agli avversari e crea continue situazioni di pericolo e proprio per questo viene raddoppiato e triplicato. Molto presente anche in fase difensiva, ogni tanto Pioli lo incita a giocare più alto. Impressionante la sua fuga al 70’, innescato da Miro Klose, quando poi deposita in rete con un leggero tocco da sotto di destro per il raddoppio della Lazio.

Klose 7,5: offre su un piatto d’argento la palla del vantaggio biancoceleste a Lulic che non manca il bersaglio. Generoso e in ripresa dopo la lunga assenza, c’è sempre quando si tratta di dare una mano sia in fase di ripiego che in attacco. Al 65’ su assist di Candreva stoppa di petto ma il tiro gli viene anticipato. È il secondo di Pioli in campo a tutti gli effetti, chiamando i compagni all’azione e dispensando preziosi consigli dall’alto della sua esperienza da vero campione. La sua gara termina al 79’ quando lascia il posto a Matri s.v.

Pioli 7: schiera una formazione convincente e agguerrita che tiene bene il campo e riesce a scardinare le gabbie tattiche ordite da Ventura. Il Torino sa far giocare male gli avversari, Pioli lo sa e dimostra di saper prendere le giuste misure per vanificare le mosse dell’avversario. La sua Lazio, a parte alcune brevi e comprensibili parentesi, non si fa mai intimidire dal Torino e disputa una gara di pazienza e intensità, finché al 40’ non passa in vantaggio con Lulic e al 70’ non raddoppia con un’invenzione di Anderson. Fondamentale Klose, autore degli assist in entrambi i casi. La ciliegina sulla torta è il gol al 94’ di Anderson su suggerimento di Lulic. La sua Lazio al termine della 9° giornata di campionato è tra le seconde in classifica con 18 punti.

IL TABELLINO
Lazio-Torino 3-0
Marcatori: 40′ Lulic (L), 70′ Felipe Anderson, 94′ Felipe Anderson

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Onazi (92′ Morrison), Biglia; Candreva (75′ Kishna), Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose (79′ Matri).
A disp. Berisha, Guerrieri, Konko, Patric, Braafheid, Oikonomidis, Mauri, Djordjevic.
All. Pioli.

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Acquah (60′ Benassi), Vives (72′ Prcic), Baselli; Molinaro, Belotti (60′ Maxi Lopez), Quagliarella.
A disp. Ichazo, Castellazzi, Pryyma, Gaston, Zappacosta, Amauri, Martinez.
All. Ventura.

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). ASS.: Barbiati-Marzaloni. IV: De Pinto. ADD.: Giacomelli-Candussio.

NOTE. Ammoniti: 30′ Mauricio (L), 33′ Moretti (T), 39′ Vives (T), 60′ Klose (T), 78′ Benassi (T)
Recupero: 1′ pt; 3′ st.

9^ giornata Serie A TIM
H 18:00 Stadio Olimpico di Roma

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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