CALCIO – Sassuolo-Lazio 2-1. Le pagelle biancocelesti

Penalizzata da un rigore inesistente che porta in vantaggio il Sassuolo al 7’, alla Lazio la rimonta riesce solo per metà

Marchetti 6: intuisce la traiettoria del potente rigore calciato da Berardi ma non l’altezza alla quale viene indirizzato. Si abbassa forse troppo sul secondo gol del Sassuolo. Attento nel resto della gara.

Basta 6: rientra dopo la lussazione alla spalla rimediata prima della sosta per le Nazionali ed è il solito motorino lanciato sulla destra, anche se risente anche lui della scarsa organizzazione di gioco di questa Lazio.

Mauricio 5: allontana una palla in area, pericolosissima, al 22’ con grande tempismo, ma poi torna alle solite dimenticanze. Prestazione insufficiente in coppia con Gentiletti. Ammonito anche oggi per un intervento su Defrel.

Gentiletti 5,5: in netta ripresa nel primo tempo, elegante quando esce dall’area palla sul sinistro e fa ripartire l’azione, è decisivo in un paio di anticipi in area. Commette invece un errore fatale al 61’ quando non marca Sansone che va al tiro, impreciso, e poi favorisce il gol di Missiroli. Prende un colpo sulla tibia ma deve restare in campo perché Pioli ha esaurito i cambi.

Lulic 6,5: spinge da subito e tanto e dopo il bel colpo di tacco per Felipe Anderson cerca al 6’ di fermare in area Cannavaro in veste di attaccante e l’arbitro concede il rigore (inesistente perché le immagini alla moviola chiariscono che il contatto non c’è e il difensore neroverde cade in ritardo). Non si fa intimorire dall’ammonizione ricevuta e disputa una gara di grande aggressività e generosità.

Onazi 5: troppo statico nell’inedita coppia con Cataldi, soffre la velocità delle ripartenze del Sassuolo e viene spesso saltato dagli avversari. Al 27’ vorrebbe qualcuno dei suoi sul suo suggerimento in verticale che si perde nel vuoto. La sua partita termina nell’intervallo. Spento.

Keita 7: gettato nella mischia a inizio ripresa è subito protagonista di una grande discesa sulla destra. Anche dopo il doppio svantaggio non si dà per vinto e insiste con le sue incursioni finché al 67’ non confeziona l’assist perfetto per Felipe Anderson che la mette dentro. Al 73’ altra gande azione, il suo potente destro viene deviato in angolo dalla difesa neroverde.

Cataldi 4,5: all’11’ sbaglia l’appoggio in verticale per Candreva, più efficace in veste di interditore. Ancora non la meglio delle sue possibilità. Si fa ammonire per una semplice trattenuta nella ripresa. Più falloso del solito, si fa espellere nei minuti di recupero finali. Un’ulteriore tegola per Pioli viste le assenze a centrocampo.

Candreva 6,5: inizio di partita molto convincente, i suoi cross in area sono perfetti. Lotta e al 35’ sgancia un missile che di poco esce a lato della porta di Consigli. Più impreciso del solito nei dribbling, sembra mancare nel secondo tempo dell’ultimo spunto. La sua gara termina al 76’, rilevato da Kishna.

Kishna s.v.: non è Keita e fatica a entrare in partita se gettato nella mischia a partita iniziata. All’87’ prova il dribbling e il cross da sinistra e guadagna un corner. Nulla di più.

Milinkovic-Savic 7: risponde subito al rigore del Sassuolo con un grande stacco di testa all’8’ e colpisce l’incrocio dei pali. Guida lo ammonisce al 19’ per una gomitata involontaria (Sergej guarda la palla e non si avvede dell’arrivo di Cannavaro). Al 25’ colpisce male di sinistro da fuori e spara la palla in alto, poteva giocarla. Al 32’ ruba con autorità il pallone in area a Cannavaro ma poi non serve due compagni liberi in area e va al tiro che Consigli para senza problemi sul primo palo. Nonostante qualche imprecisione, è il più sveglio e mobile dei suoi e anche quando viene arretrato non disdegna importanti inserimenti che Pioli non gradisce invitandolo a restare più dietro. Meriterebbe mezzo voto in meno perché si divora al 4’ di recupero il gol del pareggio, ma non era facile nella concitazione del momento.

Felipe Anderson 7: più in ombra nella prima mezzora, quando tenta la sortita palla al piede viene subito raddoppiato e perde palla. Al 37’ proba un tiro a giro dalla sinistra ma è impreciso. Più attivo nella ripresa quando raccoglie l’assist perfetto di Keita e accorcia le distanze con un bel gol.

Klose 6: molto attivo e molto mobile fin dal primo minuto del suo rientro, ha qualche palla giocabile nel primo tempo ma Consigli o i difensori del Sassuolo fanno buona guardia. Come sempre torna indietro fino a centrocampo a riprendere palla. Al 64’ cambio previsto con Matri, nessuno dei due, dopo le assenze per infortunio, ha i 90’ nelle gambe.

Matri 5,5: prova la discesa personale al 72’, esagera nel portare palla, viene fermato e il Sassuolo riparte. Ci riprova una decina di minuti dopo, ma viene fermato anche questa volta.

Pioli 6: fa quel che può schierando i calciatori che ha. Gli infortuni di Biglia e Parolo sono molto pesanti e a centrocampo la Lazio risente troppo degli avversari non riuscendo a costruire azioni precise e coordinate. Così nella ripresa toglie Onazi, sposta Milinkovic-Savic nel duo davanti alla difesa accanto a Onazi e inserisce Keita mantenendo il 4-2-3-1. Tuttavia la situazione non migliora e nella ripresa, grazie a un errore fatale di Gentiletti, Missiroli va al raddoppio. La mossa Keita, inserito per spaccare la partita, gli riesce solo per metà: il giovane attaccante è scatenato e offre al suo grande amico Felipe la palla del gol.

Guida 4,5: nei primi 24’ ne combina di tutti i colori ai danni dei biancocelesti e indirizza il risultato della partita in chiave casalinga. Concede il rigore inesistente ammonendo Lulic che non tocca Cannavaro, poi ammonisce Milinkovic-Savic per una gomitata su Cannavaro involontaria (il mediano serbo è di spalle e guarda il pallone che spiove). Espelle Cataldi per doppia ammonizione, ma la prima era sicuramente eccessiva. Scontenta anche il Sassuolo non concedendo un rigore nel secondo tempo.

IL TABELLINO
SASSUOLO-LAZIO 2-1
Marcatori: 7′ rig. Berardi (S), 60′ Missiroli (S), 67′ Felipe Anderson (L)

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Biondini (70′ Laribi); Berardi (82′ Terranova), Falcinelli (70′ Defrel), Sansone.
A disp. Pomini, Pegolo, Longhi, Ariaudo, Gazzola, Pellegrini, Politano, Floccari, Floro Flores.
All. Di Francesco.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Onazi (46′ Keita), Cataldi; Candreva (76′ Kishna), Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose (65′ Matri).
A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Hoedt, Radu, Konko, Patric, Mauri, Morrison.
All. Pioli.

ARBITRO: Guida (sez. Torre Annunziata). ASS.: Tasso-Schenone. IV: Barbirati. ADD.: Cervellera-Saia.

NOTE. Ammoniti: 7′ Lulic (L), 20′ Milinkovic-Savic (L), 44′ Sansone (S), 75′ Cataldi (L), 85′ Mauricio (L).
Espulsi: 93′ Cataldi (L) per doppia ammonizione.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.

CONDIVIDI
Articolo precedenteCALCIO-UEQ: Italia-Norvegia 2-1. Photogallery
Prossimo articoloDANCE - Gabry Venus: "Wrong sta piacendo alla gente"
Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO