CALCIO–UEQ: Italia-Norvegia 2-1. Le pagelle azzurre

Sblocca il risultato Tettey al 23’. Reazione feroce della Nazionale italiana che pareggia al 73’ con Florenzi e raddoppia all’82’ con Pellè

Buffon 6: coperto in occasione del gol di Tettey al 23’ (gol che sarebbe da annullare per il fuorigioco attivo di Soderlund), resta inoperoso per tutto il resto della gara.

Chiellini 6,5: respinge corto ma involontariamente il pallone che – dopo essere stato deviato da Soderlund – finisce sui piedi di Tettey nell’azione del vantaggio norvegese, unica sbavatura del ministro della difesa di Conte che termina la gara senza sbagliare un teckle, una scivolata o un anticipo, anche se qualche volta rischia l’ammonizione per interventi al limite della regolarità.

Barzagli 6,5: sempre attento ed efficace, elegante nelle ripartenze palla al piede, preciso, svolge il suo compito al meglio. Lottatore. Esce al 72’ per far posto a Candreva.

Candreva 6,5: buttato nella mischia per rendere più concreto l’attacco azzurro, si disimpegna alla grande. Offre un generoso assist sotto porta all’accorrente Florenzi che la mette dentro ma si vede negare il gol da un giudice di linea non molto attento.

Bonucci 6,5: agisce spesso da regista della difesa, l’azione riparte volentieri dai suoi piedi e qualche volta abusa dei lanci lunghi che superano il centrocampo. Sempre bene in fase difensiva.

Florenzi 8: è il più in forma e il più attivo degli azzurri. Una vera e propria furia. Si toglie la soddisfazione del gol del pareggio sfruttando una disattenzione degli avversari e fa segnare Pellè servendolo al bacio. Solo un guardalinee molto disattento gli nega la gioia della doppietta, sul generoso assist di Candreva appena entrato in campo, fischiando un fuorigioco inesistente.

Montolivo 6: non è il suo momento migliore ed è davvero poco brillante. Si mette davanti alla difesa e si mostra lento, a tratti impacciato, facendo rimpiangere la visione di gioco di Pirlo e il dinamismo di Verratti. Tuttavia la classe non gli manca e confeziona al 35’ un assist di grande precisione che Pellè non riesce a valorizzare. Ma ne sbaglia anche tanti. Al 68’ viene rilevato da Bertolacci.

Bertolacci 6: sostituisce Montolivo, risulta più dinamico ed efficace nei contrasti. Sufficiente ma non smagliante.

Soriano 6,5: al 5’ la sua conclusione è alta sulla traversa, buona la verticalizzazione per Pellè al 17’, la sua conclusione al 50’ è facilmente bloccata a terra da Nyland. Buona tecnica e controllo palla, buona prestazione.

Darmian 6,5: spinge come un treno sulla fascia destra, costruendo una catena perfetta con Florenzi. Tante le sue azioni propositive quanto i suoi cross al centro. Uno dei migliori tra gli azzurri.

De Sciglio 6,5: attivissimo fin dai primi minuti di gioco, sembra un altro calciatore rispetto a quello visto con la sua squadra di club, il Milan. Tanti i suoi cross e le sue sponde, sempre propositivo.

Pellè 7,5: ci prova fin dai primi istanti di gioco, è spesso impreciso (al 1’ fuori di poco, di testa al lato al 45’, non si coordina in area al 48’), a volte sfortunato. Ma è il nuovo bomber dell’Italia, nona rete stagionale e gran gol della vittoria all’82’.

Éder 6: buono il dialogo con Pellè, viene spesso cercato dai compagni ma risulta meno preciso del solito. Esce al 63’ dopo uno scontro con Nyland nel tentativo di metterla dentro e lascia il posto a Giovinco.

Giovinco 6,5: una mezzora di fuoco in cui l’attaccante produce diverse occasioni e mette in difficoltà la difesa norvegese. Ritrovato.

IL TABELLINO
Italia-Norvegia 2-1

(primo tempo 0-1)

MARCATORI: Tettey (N) al 23′ p.t.; Florenzi (I) al 29′, Pellè (I) al 37′ s.t.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli (dal 27’ s.t. Candreva), Bonucci, Chiellini; Darmian, Florenzi, Montolivo (dal 23’ s.t. Bertolacci), Soriano, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 17’ s.t. Giovinco). (Sirigu, Padelli, Astori, Ranocchia, Santon, Bonaventura, El Shaarawy, Quagliarella, Zaza). All. Conte.

NORVEGIA (4-2-3-1): Nyland; Elabdellaoui, Hovland, Forren, Alesaami; Tettey, Johansen; Skjelbred (dal 6’ s.t. Samuelsen), Henriksen, Berget (dal 33’ s.t. Ve. Berisha); Soderlund (dal 15’ s.t. King). (Jarstein, Hansen, Svensson, Strandberg, Linnes, Nordtveit, Va. Berisha, Selnaes, Odegaard). All.: Hogmo.

ARBITRO: Brych (Germania)

NOTE: Spettatori 30mila, incasso 255mila euro. Ammoniti: nessuno. Recupero: 0’ p.t., 3’ s.t.

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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