CALCIO-UEL – Dnipro-Lazio 1-1. Le pagelle biancocelesti

Una bella Lazio di giovani e seconde linee va in vantaggio con Milinkovic-Savic. Beffata a tempo scaduto da Seleznyov

Marchetti 6,5: non impegnato oltre l’ordinario, ha qualche incertezza nel primo tempo ma se la cava con i pugni. Al 59′ anticipa tutti in uscita alta sul lungo traversone di Anderson Pico. Mostra il suo grande valore improvvisamente a distanza di pochi secondi all’80’, quando si oppone prima di piede poi bloccando con sicurezza su Anderson Pico. Non può nulla sul gol a tempo scaduto degli ucraini.

Konko 6: al suo esordio stagionale con la Lazio mostra qualche segno di ruggine ma onora la prestazione con impegno e attenzione. Come al 24′ quando sul rinvio di testa di Marchetti al limite dell’area la palla finisce sui piedi di Matheus e salva la situazione deviando in corner.

Hoedt 6,5: la sua ottima prestazione contro l’Udinese non era stata un’illusione. Questo ragazzo ha grandi qualità, ottimi piedi – soprattutto il sinistro – e non si distrae quasi mai. Se preso in velocità può risentirne e al 44′ interviene in ritardo su Seleznyov e si becca il giallo. Svolge il proprio compito il maniera esemplare. Al 68′ grande la sua chiusura aerea su un cross dal fondo del Dnipro in area.

Gentiletti 6,5: più in ombra del più giovane collega di reparto, commette qualche errore ma si disimpegna comunque con sufficienza distinguendosi quando c’è da far ripartire l’azione da dietro. Come accade al 73′ quando esce con eleganza dalla difesa con palla al piede e arriva fino al cerchio di centrocampo, dove poi scivola e perde la palla. Grande il contrasto decisivo su Matheus al 75′, opponendosi con perfetto tempismo al tiro del calciatore ucraino.

Radu 5,5: a inizio gara sembra in miglioramento rispetto alle ultime prestazioni, vivo nell’azione offensiva e deciso in quella difensiva non disdegnando anche di spazzare lontano senza tanti complimenti palloni pericolosi. Al 38′ ferma Matos in fuga sulla destra. Poi comincia a calare e a deconcentrarsi. Al 56′ si fa bruciare in velocità da Leo Matos. Interviene in ritardo su Matheus al 66′ e rimedia il giallo. Poi si distrae insieme a Gentiletti sul gol beffa del pareggio a tempo scaduto.

Onazi 6,5: entra subito in partita con il piglio giusto, velocità e ordine nelle giocate. La precisione dei passaggi non è il suo forte, ne sbaglia tanti, ma è anche vero che recupera una grandissima quantità di palloni. Cala leggermente nella seconda parte della ripresa, assieme a molti dei suoi compagni.

Parolo 6,5: dopo un primo tempo di grande impegno, corsa, attenzione, si ripropone nel secondo tempo andando a sventare al 55′ un’azione pericolosa del Dnipro allontanando in fallo laterale. Due minuti dopo è ottimo il suo destro deviato da un avversario e poi bloccato da Boyku. Molto bene il dialogo con Onazi a centrocampo in entrambe le fasi.

Felipe Anderson 6,5: non è ancora il miglior Felipe, quello che ti decide le partite. Ripiega spesso in fase difensiva e sembra poi meno lucido se deve attaccare. Ma quando si accende delizia con le sue fiammate: Al 40′ salta tre avversari in dribbling, ma poi si trascina il pallone oltre la linea di fondo. All’ 87′ si addentra nell’area di rigore avversaria palla al piede, ma viene chiuso da Gueye.

Milinkovic-Savic 7,5: al debutto con la Lazio dal primo minuto in Europa League si presenta con una girata di testa su punizione di Kishna che sancisce il vantaggio biancoceleste al 34′. Al 51′ riceve in posizione centrale da Kishna andato via di potenza a Rotan, ma è anticipato di un soffio da Matheus in ripiegamento. Si fa valere nei contrasti e quando c’è da difendere il pallone con il proprio fisico imponente, a volte anche troppo e si fa ammonire nei minuti di recupero del primo tempo per un fallo su Edmar. Questo è un calciatore che farà parlare molto di sé per le sue grandi qualità. Sostituito all’89’ da Mauri s.v.

Kishna 7: altra prova convincente, di corsa e raffinatezze tecniche del giovane olandese. Ha piedi vellutati, bravissimo nelle punizioni: non a caso proprio su un suo tiro da calcio piazzato, sulla destra della trequarti, Milinkovic-Savic sigla il gol del vantaggio biancoceleste. Partecipa con convinzione e belle giocate, ma dopo un’ora mostra segni di fatica e non riesce più a dare il meglio di sé. Pioli al 76′ lo sostituisce con Candreva s.v.

Matri 6: cercato spesso da Kishna e Felipe Anderson, ci prova in diverse occasioni ma è davvero sfortunato. Al 16′ riceve con precisione da Onazi ma il suo destro viene deviato sul palo esterno da un grande intervento di Boyko. Al 20′ dopo un’ottima combinazione corale in verticale della Lazio non arriva per un soffio sull’assist di Felipe Anderson e l’azione si perde nel nulla. Al 71′ raccoglie una spizzata di Milinkovic-Savic e tocca a scavalcare Boyko ma Gueye riesce a calciare via la palla prima che entri in porta. Dal 76′ lascia il posto a Keita (s.v.) che appena entra si rende subito pericoloso.

Pioli 6,5: mette in campo una buona Lazio (quasi) B, resuscitando Konko e dando fiducia a Milinkovic-Savic nelle vesti di trequartista centrale, con Kishna e Anderson sulle fasce, in un 4-2-3-1-con Matri punta centrale. La squadra offre una bella prestazione e impone il proprio gioco di fronte a un Dnipro comunque forte e pericoloso. Dopo un’ora però i suoi uomini migliori risentono della fatica e lasciano più campo e iniziativa agli ucraini. Non gli si può rimproverare nulla eccetto che gridare dalla panchina che il tempo è scaduto. Tutto vero, ma gli hanno creduto solo i suoi calciatori, l’arbitro ha fischiato soltanto dopo il pareggio di Seleznyov.

IL TABELLINO

DNIPRO-LAZIO 1-1
Marcatori
: 34′ Milinkovic-Savic (L), 93′ Seleznyov (D)

DNIPRO (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy (61′ J.J.Ruiz), Douglas, Gueye, Anderson Pico; Fedorchuk (46′ Danilo), Edmar (86′ Bruno Gama); Matheus, Rotan, Léo Matos; Seleznyov.
A disp. Shelikhov, Luchkevych, Cheberyachko, Tomecak.
All. Markevych.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Onazi, Parolo; Felipe Anderson, Milinkovic-Savic (89′ Mauri), Kishna (76′ Candreva); Matri (76′ Keita).
A disp. Berisha, Basta, Cataldi, Lulic.
All. Pioli

ARBITRO: Hunter (NIR). ASS.: Storey- Neeson. IV: Bell. ADD.: Crangle-Smyth.
NOTE. Ammoniti: 44′ Hoedt (L), 45′ Milinkovic-Savic (L), 50′ Matheus (D), 65′ Ruiz (D), 66′ Radu (L), 81′ Edmar (D)
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

 

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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