LIBRI – “King Crimson – Islands. Testi commentati”

Donato Zoppo svela e racconta la magnifica epopea dei poeti cremisi con grande abilità esegetica e narrativa

Il bel libro di Donato Zoppo che va ad arricchire la prestigiosa collana TXT della Arcana (dedicata ai testi commentati dei più grandi artisti della scena musicale) prende il titolo dal quarto album dei King Crimson, ISLANDS per ripercorrere la magnifica epopea cremisi. Sì, epopea. Perché raramente nella storia del rock, a partire dagli anni Settanta quando i Crimson esplodono dal nulla a Londra, una band si è espressa così compiutamente su tre livelli fondamentali: la musica (va da sé), la poesia e la pittura. Poesia epica (colta, iniziatica e molto altro ancora) e non semplici testi a corredo delle note… e poi le splendide copertine, a partire dall’urlo schizoide acquarellato da Barry Godber nel primo album IN THE COURT OF THE CRIMSON KING, passando per i dodici archetipi di IN THE WAKE OF POSEIDON, la nebulosa di ISLANDS e finendo con i simboli annodati di DISCIPLINE.

Zoppo intraprende il percorso esegetico fin dal periodo pre-Crimson, dà il meglio della propria abilità di critico e narratore scendendo nei particolari delle splendide composizioni letterarie di Peter Sinfield, che per i fecondi riferimenti storici, culturali, simbolici ed esoterici si offrono su un piatto d’argento al ricercatore appassionato. Non solo, perché poi è la volta dell’analisi del periodo 1972-74, quando ai nuovi Crimson che si esprimono nella trilogia LARKS’ TONGUES IN ASPIC, STARLESS AND BIBLE BLACK e RED dà voce Richard Palmer-James, tutt’altro tipo di scrittore: le liriche diventano concrete e pragmatiche, dal sogno e la favola si passa alla cruda realtà. Ancora un passo, il periodo 1981-84 è scritto e cantato da Adrian Belew, e per la prima volta nella storia dei Crimso c’è un altro chitarrista accanto a Fripp. Il Belew di questo primo periodo non è più il narratore alla Sinfield o alla Palmer-James: usa il suono delle parole come uno strumento, le tormenta e le accarezza, allittera e crea neologismi con grande ironia ed entusiasmo. Quello del secondo periodo, dal 1995 al 2003, compie la giusta evoluzione: il Re Cremisi – come annota Zoppo – non ha più bisogno di qualcuno dall’esterno per parlare, ma si esprime da sé stesso. Nella voluminosa opera di Zoppo trova spazio anche l’analisi dell’ultimo Crimson ProjeKct prima della riformazione dei King Crimson (l’ottava, quella avvenuta nell’estate 2014), ovvero quel piccolo gioiello di A SCARCITY OF MIRACLES che racchiudeva già parte del nuovo Re Cremisi che ha calcato di recente le scene degli Stati Uniti registrando ovunque il tutto esaurito e presentandosi sul palco con tre batteristi in prima fila e quattro musicisti dietro. L’ultimo poeta è Jakko M. Jacszyk, il genero del primo batterista Michael Giles, l’ex-chitarrista dei Level 42 e della 21st Century Schizoid Band, più introspettivo ma non meno poetico dei suoi predecessori.

Tutto questo e molto, molto altro (oltre ovviamente alle precise traduzioni di tutti i testi, anche di quelli che non erano compresi all’interno degli album originali) nel libro di Zoppo, che con tripla abilità di storico, esegeta e narratore, coinvolge il lettore in un viaggio che è riduttivo definire affascinante.

Donato Zoppo
King Crimson – Islands. Testi commentati
Arcana
Pagine 384, prezzo 22 Euro

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Vice direttore di DT NEWS, Alessandro Staiti è nato a Roma dove si è laureato in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e specializzato in Comunicazione e Organizzazione Istituzionale con tecnologie avanzate. Inizia nel 1976 come dj a «Onda Radio 101» una delle prime cinque radio libere romane. Giornalista pubblicista dal 1981, è stato collaboratore delle riviste musicali «Mucchio Selvaggio», «Chitarre», «Ciao 2001», «Music», «New Age Music & New Sounds», «Etnica & World Music», «Acid Jazz», caposervizio delle pagine «Cultura» e «Sesso e Salute» del quotidiano nazionale «Quigiovani», caporedattore della rivista «Esoterica» e autore di instant book su Sting, a-ha, e Peter Gabriel. Ha pubblicato i saggi «Robert Fripp & King Crimson» (Lato Side, 1982), il primo libro al mondo sul chitarrista inglese e sui King Crimson e «In The Court Of The Crimson King» (Arcana, 2016) la prima monografia in Italia sull'album d’esordio della band che ha cambiato la storia del rock. Collaboratore di «Classic Rock», «Chitarra Acustica», «La Stampa».

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